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Alla Scuola “Borsellino” l’Europa entra in classe con i progetti Erasmus+

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Jesi – La Scuola secondaria di I grado “Borsellino” dell’Istituto Comprensivo “Lorenzo Lotto” ha concluso con successo la prima parte del Programma europeo Erasmus+ 2021-2027, che promuove la mobilità di studenti e personale educativo, finanziato con le risorse del PNRR. Un’esperienza che ha arricchito la comunità scolastica grazie alla mobilità all’estero di studenti e docenti nell’ambito del Progetto di Internazionalizzazione, che vede impegnato l’istituto dall’a.s.2020/2021.

Nel corso del corrente anno scolastico, tre gruppi di studenti e docenti della scuola “Borsellino” hanno avuto l’opportunità di visitare gli istituti partner in Spagna, a Valencia e Barcellona, e in Irlanda, mentre altri due gruppi di studenti partiranno per Lettonia e Francia a primavera. Durante queste mobilità, i ragazzi non si sono limitati a visitare luoghi nuovi, ma hanno vissuto la quotidianità dei loro coetanei europei, frequentando le lezioni delle varie discipline nelle scuole ospitanti, partecipando a laboratori congiunti e venendo ospitati dalle famiglie locali. "Vedere l'entusiasmo dei ragazzi e la loro capacità di adattamento è la prova che l'Europa offre grandi opportunità formative. -  commenta la Dirigente Scolastica Sabrina Valentini - Al centro degli scambi ci sono temi di grande attualità come lo sviluppo sostenibile, le STEM, la cittadinanza europea e il multiculturalismo. Attraverso il confronto con culture diverse, i nostri studenti hanno imparato che le sfide del futuro sono comuni e che la diversità è una risorsa e non un ostacolo.” 

L’obiettivo è chiaro: rendere la nostra comunità scolastica sempre più aperta, accogliente e pronta alle sfide globali.

Valencia (Spagna) ha accolto 10 studenti della scuola “Borsellino” e 2 docenti in job-shadowing per 8 giorni a settembre 2025, mentre gli studenti da Valencia hanno visitato Jesi e dintorni a novembre 2025.

L’Irlanda ha ospitato 25 studenti e 4 docenti in job-shadowing per 8 giorni ad ottobre 2025 con lezioni in lingua inglese nella scuola irlandese sulle STEM.

Barcellona (Spagna) ha ospitato 20 studenti della “Borsellino” e 2 docenti in job-shadowing per 8 giorni a novembre 2025; a marzo 2026 gli studenti da Barcellona verranno a Jesi.

La Francia accoglierà 12 nostri studenti e 3 docenti in job-shadowing per 8 giorni a marzo 2026; mentre gli studenti francesi verranno nella nostra scuola a Jesi a maggio 2026.

La Lettonia ospiterà 11 nostri studenti e 3 docenti in job-shadowing per 8 giorni nell’ aprile 2026, mentre gli studenti lettoni saranno a Jesi a marzo 2026.

Entusiasta la voce dei protagonisti che hanno vissuto l’esperienza di mobilità ERASMUS+ della Scuola “Borsellino”: “Questa settimana in Irlanda mi ha aiutata ad essere più autonoma e responsabile. E’ stata piena di emozioni ed esperienze che non dimenticherò mai” (G.C.).

Valencia è una città bellissima e ci abbiamo lasciato un pezzo grande del nostro cuore, non ci scorderemo mai di questa esperienza” (C.P.). "Inizialmente avevo paura di non farmi capire, ma poi ho scoperto che tutti abbiamo le stesse passioni", racconta A.D., uno dei partecipanti. Anche il corpo docente sottolinea l'importanza dell'iniziativa: “Fare job-shadowing e vedere le metodologie didattiche utilizzate in altri paesi europei dà tante nuove idee per innovare le lezioni” (F.F). “I sorrisi e l’accoglienza festosa delle famiglie all’estero ci hanno fatto sentire a casa.” (G.A.)

Questi alcuni dei commenti dei genitori degli alunni pervenuti alla Scuola “Borsellino”:

"Noi genitori, vedendo quelle immagini postate così belle, piene di vita sana e sentendo la voce di nostro figlio alla sera così colma di gioia, ci siamo emozionati così tanto che abbiamo pensato a quanto la scuola possa far bene ai nostri ragazzi, facendogli vivere queste esperienze indelebili e formative. Possiamo sinceramente dire "W la scuola" ed i "Prof." che hanno regalato un dono prezioso ai nostri ragazzi accompagnandoli in questo loro percorso di crescita."

“Un viaggio che per noi genitori ha significato far "lasciare il nido" a nostra figlia (o meglio una prova di volo, ma con istruttore e paracadute) !” 

“Un'esperienza per farle scoprire un mondo simile e diverso al tempo stesso, fatto di linguaggi, emozioni, volti, sensazioni, sapori, colori che potessero arricchire il suo zaino e il suo percorso di crescita. Ma soprattutto un percorso di tipo interiore che potesse renderla più consapevole delle proprie capacità e della Bellezza che esiste nell'imparare da ogni nuova esperienza, qualunque essa sia.”

“Un bellissimo Erasmus, nuovo anche per noi che abbiamo atteso e vigilato da lontano, consapevoli che per farli volare devi essere il primo a spingerli fuori!” 

“Lui si è innamorato del posto… e noi abbiamo imparato che la vera autonomia comincia quando capisci che i figli non appartengono a noi ma al mondo. E vederli spiccare il volo è la parte più difficile ma anche più emozionante di tutte.”

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